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Ecco il meglio delle nostre foto, finalmente online.


itinerario

in attesa del tempo per una versione migliore, prendete questo assaggino delle tappe del viaggio...

mappe dei viaggi


Shanghai: skylines

 


Shanghai: people


Shanghai: Jin Mao Tower

Finalmenteil tempo ci concede una tragua e riusciamo a goderci il panorama dall'ottantottesimo piano della Jin Mao Tower.

 

fuori...

 

...e dentro 

 


Shanghai: tempio del buddha di giada


Shanghai: intervallo


Shanghai

Siamo arrivati a Shanghai, ultima tappa del nostro trip ciniota. 


Piove: governo ladro. Inzuppati passeggiamo per il Bund con le sue architetture occidentali, frutto di anni di traffico di oppio, ora principalmente utilizzate come sedi di lusso da banche di ogni genere. Riusciamo a dare una sbirciata alla skyline del pudong con la sagoma, vagamente trash, del siringone della TV tower, che si perde fra le nuvole. Infreddoliti ci rifugiamo in un ristorantino a strafogarci ci pesce.


La grande diga e poi verso Wuhan

Nella mattinata arriviamo a pochi chilometri da Yichang, pigliamo un bus ed andiamo a visitare la grande diga sullo Yangzi, la piu' granda impresa ingegneristica cinese dopo la grande muraglia, almeno cosi' piace definirla ai burocrati cinesi.

Ancora una volta ci si stupisce di come buona parte dei lavori, soprattutto quelli secondari, sia eseguita con poveri strumenti e in buona parte a mano. Effettivamente la struttura e' imponente e la mole d'acqua che gia' blocca terrificante, ma ora e' solo una parte di quello che dovra' essere il progetto definitivo che verra' terminato del 2009.

 

In serata in 6 ore di bus raggiungiamo Wuhan, dove un'amica ci rifocilla e riscalda corpo e spirito con una deliziosa cenetta. Purtroppo pero' possiamo solo fermarci poche ore che domani abbiamo un volo per Shanghai.


Sullo Yangtze: le gole

Oggi abbiamo attraversato la grande gola Qutang, una strettoia di 8km fra montagne ripidissime. Facciamo una tappa di quattro ore per visitare le piccole gole del fiume Daning, spostandoci su imbarcazioni piu' piccole.

 Il posto e' mozzafiato e l'ultima parte del percorso la facciamo su mini imbarcazioni in legno ad una spanna dall'acqua. La natura ragna ed incontriamo anche una simpatica comunita' di scimmie che se la spassa saltando da un ramo all'altro.

Facciamo amicizia con un gruppetto di simpatici turisti cinesi, che sono i primi a rompere il ghiaccio con la scusa delle foto ricordo. Su tutti regna il nostro Tony Manelo, un simaptico signore cinese che la sera prima abbiamo beccato scatenato sulla pista da ballo-karaoke del battello.

Tornati sul battello riprendiamo il viaggio ed attraversiamo la grande gola di Wu, 80Km, con le sue vette aguzze che hanno ispirato per secoli gli artisti del luogo.