imbucate al matrimonio

 

 

 

 

rabbit barricades (prendete e godetene tutti)

in questo post c’è la narrazione del mio primo capodanno cinese in cina. un’esperienza anarco indimenticabile. un rituale collettivo di proporzioni che non avevo mai esperito fino ad ora, cosi bello che merita un lungo e degno racconto.

per i piu’ temerari e curiosi, c’è la colonna sonora, che secondo me va accompagna bene la lettura: quarantacinque minuti di botti camminando per le strade di shanghai (45 Mb).
altrimenti ascoltatevelo mentre meditate :)

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the school bell

for six months, everyday for eight times (usually less, because many of us were late…) this was the fantastic funny sound that remember the time to go to study, writing characters, pronounce crappy tones, and step by step become a little more chinese…

listen and enjoy

to my fellows.

miniature

i found this completely charming and good karma

my coming to shanghai – shanghai miniature

一路顺风

the reduplication of adjectives

there is a simple and nice rule in chinese grammar that use the reduplication of the adjectives to suggest the idea of doing something, that the quality is express in special way, and to suggest any emphasis.

the zealous practice during the lessons has been funny and so sweet to listen.

in the middle of a short stories book from Taiwan we 突然 found out a very nice story that perfectly show the use of such a grammar.

you can find the poetic chinese, italian and hungarian versions below.

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il significato della Mezza Luna

quest’anno, 19 ottobre

difatti camminavo davanti allo stadio dei lavoratori e ho alzato la testa era proprio blu il cielo quella notte, il blu che sembra nero ma si disvela nelle ombre lunari. giorni complicati, quella settimana, nella frenesia della città questo paese sempre riesce a suggerire momenti rituali, talvolta mistici, e in una città come questa dove non ci sono luminarie dappertutto per strada, ma tutti i grandi palazzi hanno una loro luce colorata, il buio diventa tridimensionale.

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me, pechino e gli sbirri

arrivo a pechino: cortesia e polizia. non so come suonino in cinese
“cortesia e polizia”, ma so come suonano nei miei ricordi. questo
infatti è un ricordo, un salto indietro, una storiella buffa di oramai
due anni fa. ripescata dalla scatola di legno intagliata col bambu’,
dove infilo disordinatamente  tutte le cose cinesi.

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taxi

in effetti, sto pensando molto ai taxi, e agli splendidi viaggi nostalgici che accompagnano i saluti alle città la sera prima di partire.

ecco questa volta il taxi sarà la prima e non l’ultima cosa che faccio..