maidan

con un pizzico di orgoglio, le mie prime scritte in cinese ad uso pubblico. una cena di otto persone, tutti americani o australiani qui da mesi o anni che non parlano una parola di cinese. e una ragazza cinese cresciuta in america che parla molto bene, ma non sa scrivere.

senza di me non avrebbero mangiato ahahahaha :)

 


missing

non sono molte le cose pratiche che in questo momento mi stanno mancano (quelle affettive abbondano), anche perchè in effetti il parmigiano me lo sono portata. però la bici mi manca proprio. lo so che sono in Cina, ma qui al campus non la affittano per il tempo che mi serve (due settimane). me la vogliono far comprare, ma fra due settimane  淼森 quando tornerà in italia mi regala la sua. quindi aspetto e per intanto passeggio, nell'enorme campus. è apertura dell'anno accademico questa setitmana, e le matricole in cina devono seguire il primo corso di due settimane di educazione militare. alle otto del mattino passando dai campi del centro sportivo si vedono

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back in lights

  insperato e felice ecco il ritorno di mandalini in cina.
ripartiamo da shanghai, raggiunta in pieno clima postolimpico con la cina in prima pagina su tutte le tv e i giornali del mondo.
in effetti qui non si sente quasi niente almeno camminando per le strade illuminate e soffocate dall'umidità, ma i racconti di chi la cina e in particolare pechino se la vive davvero sono lo specchio di grossi movimenti.
la cina stamani il giorno dopo le olimpiadi si sveglia, e ritorna al suo essere cinese.
vorrei iniziare con uno scorcio, del nuovo skyline con il nuovo altissimo grattacielo (verrà inaugurato sabato 31) che nelle foto di due anni fa era un cantiere verticale in costruzione.

new skyline shanghai

ora è finito, bellissimo, con il suo buco quadrato a quattrocento metri di altezza. alla faccia dei giapponesi costruttori che lo volevano a mezzaluna, e i cinesi han detto "no, sembra la vostra bandiera, fatecelo quadrato". in effetti, meno male, è bellissimo cosi.
il cielo in questi giorni era incredibilmente azzurro, lo prendo come un buon auspicio della stagione anche se domani già pioverà.

new skyline shanghai

per ora non ho fatto molto altro che mangiare frittelle per strada e girovagare a caso per ore cercando vecchi posti familiari, alcuni ci sono ancora, altri, come previsto, non ci sono più. e nonostante un po' di maliconia per la partenza verso questo che sarà un viaggio lungo e solitario in tutti i sensi, stamani mentre passeggiavo coi miei trentacinque chili di bagaglio sotto gli sguardi sempre un po' curiosi, gli odori mi hanno assalito, la strada mi ha catturato e in fondo il pensiero corre veloce sorridendo agli uomini fioriti,华人.


fotooo

le foto! molte,non tutte...

http://www.urijoe.org/imgs/v/china/ 


itinerario cinese novembre 2007

 

questo l'itinerario del viaggio di quest'anno, e sotto la mappa con le città della cina che hanno composto i nostri giri.

mappe dei viaggi

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yuzi, il più amato

Anche se è  la prima sera del rientro c'è un modo per rallegrarsi. Quest'anno nelle valige che sono tornate dalla cina ricolme di stoffa. carte, disegni, riviste, musica, te' e avanzi di te' c'era anche un frutto (ignoriamo i dettagli sulla legalità o meno del gesto, l'abbiamo fatto per la causa mandalina!).

il frutto piu buono della cina

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prima di partire

non si puo' dimenticare l'ultimo giro in bicicletta, correndo veloce la mattina presto verso il centro della citta' dove tutto si muove, sotto il sole, in massa, ma piu' lento.

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ultima cena cinese

 

per l'ultima cena a pechino ho scelto un ristorante musulmano in un hutong tra beixinjiao e la bell tower, suggerito da yilian

Ho mangiato due piatti, che ovviamente da sola erano abbondanti ma gustosissimi. Pasta fresca fatta a mano di primo, condita con un sugo di verdure, noccioline e spezie. La pasta era del tipo irregolare, piatto e un po' largo, spesso in maniera diseguale e molto saporito.

Poi agnello stufato e saltato, alla maniera dei musulmani delle zone nord ovest. Come ogni cena cinese che si rispetti ho avanzato qualcosa, e me la sono portata via con quello che noi chiamiamo tale away e in realtà è una pratica piuttosto comune. 

 


diy

un regalino cinese per tutti i nostri amici delle autoproduzioni ;)


il mercato

 Dali, Yunnan. prendiamo un autobus che percorre tutta la costa ovest del lago, fino in cima. c'e' un'unica strada e attraversiamo villaggi da un lato e campi che arrivano fino alla riva dall'altro. destinazione ShuiPing, un mercato caratteristico che c'e' il lunedi mattina, arriviamo in ritardo ma in tempo per goderci lo spettacolo.

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