Eccoci a Xi'an

Eccoci a Xi'an, capoluogo dello Shaanxi. Famosa perche' qui a due passi c'e' la tomba del primo imperatore con il suo esercito di terracotta.

 


Questa citta' stupisce piu' di Pechino per quanto riguarda la svolta capitalista cinese. Il centro e' pieno di "Shopping Mall", McDonalds, negozi della Nike, Prada, Nokia, Kappa e tutto il "peggio". La gente sembra lanciata a capofitto nel rincorrere l'occidente attraverso i suoi aspetti peggiori. Anche i sorrisi, incrociando lo sguardo, sono piu' avari che altrove. Ieri la sola cosa "vera" che abbiamo incontrato in centro e' stata una signora che nel sottopassaggio della piazza principale vendeva zucche secche riempite di semi per farle suonare. Un vitale e semplice particolare, nell'artificiosa orgia consumista che le stava attorno.


Ma Xi'an non e' solo questo.

Proprio qui dietro c'e' il quartiere musulmano, ancora autentico, pieno di gente per strada che vende qualsiasi cosa, dalla carne all'olio, dolci, castagne, verdura, frutta in una casbah colorata e vitale che ci ricorda gli hutong di Pechino. Ma tutto attorno e' un cantiere, decine i palazzi giganti e i centri commerciali in costruzione che le soffiano sul collo.

Abbiamo sperimentato dolcetti e cibo locale.... deliziosi come al solito.

 


Pingyao: si parte

Riusciamo a partire da Pingyao, non prima che la citta' ci regali ancora qualche sorpresa (bella e brutta).

Nel pomeriggio dopo il quotidiano passaggio a mangiare i mian ci imbattiamo in un matrimonio locale, la situazione bellissima e divertente. La sposa in abito rosso con un'acconciatura spaziale, lo sposo elegante in abito scuro. A qualche centinaio di metri dal luogo delle nozze l'auto si ferma e lo sposo si carica la sposa sulle spalle. Davanti a lui un nugolo di gente, probabilmente gli amici, gli ostacola il passaggio, gli urlano frasi incomprensibili ed ogni donna che passa (fra cui anche otted) viene piazzata davanti allo sposo per invitarlo a cambiare idea (per fortuna otted e' stata rifiutata).

Nel caos lo sposo procede lentamente, paonazzo, continuamente ostacolato, finche' a poche decine di metri dalla casa, qualcuno riesce a fargli largo e lui, con uno scatto "atletico", corre, sempre la sposa sulle spalle, fino al luogo della cerimonia. Il tutto fra scariche di petardi e le risate della gente. Bellissimo.

In serata riusciamo a partire, con dei biglietti scritti a mano procuratici dall'ostello, non senza chiederci una commissione ridicolmente alta. Senza tediarvi troppo con i particolari, invitiamo chi volesse passare del tempo a Pingyao di informarsi bene ed organizzarsi fin dal primo giorno, che li' il paese e' piccolo e la mafia "sfrutta turisti" sfacciata. 

Ci si mettono anche questi pc che non funzionano e le foto le vedrete domani :p


Forbidden!!

In cina e' pieno di giardini e parchi bellissimi, ma quasi ovunque e' proibito sedersi sul prato o calpestarlo. Bisogna limitarsi a seguire i sentieri e i passaggi determinati.



Trasporti

 


Giochi



Pingyao: yooooo


ciclofficina cinese

 l'esperienza delle biciclette e' grandiosa.

ovunque, di ogni foggia, di ogni tipo. In Cina la bici e cio' che la fantasia consente di derivare dala bici, e' Il mezzo di trasporto per eccellenza. Muoversi per le strade e' veloce e pericoloso. Ma i suoni dei campanelli fanno ancora voltare la gente e la regola che (non) vige (diciamo che il senso delle regole e' un po' speciale...) e' che tutti i mezzi sono uguali. Che passa primo chi ce la fa, non chi ha il motore, e che le persone rimangono tali indipendentemente dal mezzo che cavalcano. Se poi usano un mezzo a due ruote sono semplicemente persone piu' belle.


i colori delle strade

Stai camminando tranquillamente senza guardare la cartina e seguendo l'andamento delle pietre che compongono la strada, un vicolo dietro l'altro.

Ad un certo punto giri e ti trovi qui. Una casa in festa? Un palazzo? Ti fermi a guardare e tutti dicono "hello, hello". I visi si riempiono di gioia alle risposte, ma se il saluto ricambiato e' anche in cinese allora i bambini si avvicinano e ti guardano ancora piu' attentamente. Tutti sono amici e la festa e' un po' anche per noi, seppure non si sappia che festa, ne' di chi, ne' perche'. In questo paese sparano fuochi d'artificio quattro volte a giorno, dalle parti della Xi DaJie, la porta che da sulla citta' nuova fuori dalle mure. Possiamo solo lasciarci andare al divertimento, e ai sorrisi.

 

 

 


Pingyao: ora del te



Datong: tropici?